17 marzo 1861: Giornata dell'Unità nazionale, della Costituzione, dell'inno e della bandiera
La legge 23 novembre 2012 n. 222 ha istituito la Giornata dell'Unità nazionale, della Costituzione, dell'inno e della bandiera,in ricordo della proclamazione dell'Unità d'Italia, avvenuta a Torino, il 17 marzo 1861.
Come ricordato dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, Il 17 marzo celebra il "riconoscimento dell’Italia come Stato sovrano, il coronamento delle aspirazioni e dell’impegno civile che caratterizzarono la stagione del Risorgimento, solennemente riaffermati poi nella lotta di Liberazione, che ha consentito al Paese di riconquistare con la propria unità la propria libertà, ricomponendo la frattura istituzionale e politica determinata dall’occupazione nazifascista, costruendo l’Italia contemporanea."
Attingendo al ricco patrimonio librario della biblioteca, ed in particolare dal volume Canti e poesie per un'Italia unita dal 1821 al 1861, a cura di Pierluigi Ridolfi, pubblicato dall'Associazione Amici dell'Accademia dei Lincei, Roma 2011, riportiamo alcune strofe della seconda parte dell'Inno d'Italia, che difficilmente viene eseguito nella sua interezza. L'inno completo, scritto da Goffredo Mameli nel 1847 e musicato da Michele Novaro è stato fino a tempi recente considerato "provvisorio": infatti, solo con la legge 181 del 4 dicembre 2017 il Canto degli Italiani è stato riconosciuto ufficialmente come inno nazionale.
Noi siamo da secoli
calpesti, derisi
perché non siam popolo,
perché siam divisi.
Raccolgaci un'unica
bandiera, una speme:
di fonderci insieme
già l'ora suonò.
Stringiamci a coorte!
siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò.
Uniamoci, amiamoci:
l'unione e l'amore
rivelano ai popoli
le vie del Signore.
Giuriamo far libero
il suolo natio:
uniti per Dio,
chi vincer ci può?



