6 gennaio 2020. L'Epifania a Roma e nel territorio metropolitano. Percorso bibliografico e iconografico dal patrimonio della biblioteca e dalle risorse digitali reperibili in rete

Bartolomeo Pinelli la befana 1821.jpg

La Biblioteca Istituzionale e l'Archivio Storico della Città metropolitana di Roma Capitale affidano i propri auspici e auguri per l'anno appena iniziato alla figura e alla tradizione della Befana, che, insieme all'arrivo dei Re Magi nella tradizione cristiana, il giorno dell'Epifania  o Pasqua Epifania, sanciva la fine delle festività natalizie nelle campagne del territorio romano, dove, al suono di organetti e canti allegri, gruppi di uomini, cantando la Pasquarella, andavano di casa in casa accolti con bicchieri di vino, uova, salsicce, uva secca. 

 A Roma, il cuore dei festeggiamenti dell'Epifania era Piazza Navona, dove ci si recava dapprima a comprare dolci e giochini e poi il 6 ci si ritrovava a far baldoria, anzi buriana fino a notte inoltrata.

[...] la tradizione di questa buriana notturna è assai antica; rìsale agli ultimi del Seicento. Tutti i romani vi partecipavano; popolo, borghesi e signori che, una volta tanto, si incanagliavano. I forestieri affittavano una finestra sulla piazza e assistevano da un palchetto da teatro [...] 

da Carlo Magi Spinetti, La festa della Befana a Piazza Navona in Capitolium, Rassegna mensile del Governatorato, XIII (gennaio 1938) n. 1, p. 31 e segg.

 BIBL CMRC RIV A 241

 

Riprendendo  la mostra "Epifania che tutte le feste si porta via" pubblicata nel 2017, ripercorriamo velocemente la storia e le origini di questa amatissima ricorrenza: 

l'origine della festa e della figura della Befana è molto probabilmente da ricollegare agli antichi riti propiziatori legati ai cicli dei raccolti e del nuovo anno. La dodicesima notte dopo il solstizio invernale, si celebrava la morte di Madre Natura e se ne propiziava la rinascita. I Romani credevano che in queste dodici notti delle figure femminili volassero sui campi coltivati, per propiziare la fertilità dei futuri raccolti. Un'altra ipotesi collegherebbe la Befana con una antica festa romana, che si svolgeva sempre in inverno, in onore di Giano e Strenia, durante la quale ci si scambiavano regali.
Nel Medioevo, la Befana prende le sembianze più simili ad una strega, anche se buona: non a caso, fu rappresentata su una scopa volante, che da antico simbolo della purificazione delle case (e delle anime), divenne strumento di stregoneria, anche se la Befana cavalcava la scopa al contrario, cioè tenendo le ramaglie davanti a sé.



Secondo una versione "cristianizzata" di una leggenda risalente al XII secolo circa, i Re Magi, diretti a Betlemme per portare i doni a Gesù Bambino, non riuscendo a trovare la strada, chiesero informazioni ad una signora anziana. Malgrado le loro insistenze, la donna inizialmente non li accompagno,’ per poi pentirsene. Così si mise a  cercarli, donando dolcetti ai bambini che incontrava, nella speranza che uno di essi fosse il piccolo Gesù. Da allora girerebbe per il mondo, facendo regali a tutti i bambini, per farsi perdonare.

[...] Avevamo il Bambinello, noi; e poi c’era la Befana che ci aspettava pochi giorni dopo, per riempire, con qualche caramella, un torroncino, mandarini e fichi secchi, le nostra calze di cotone nero, con la soletta bianca, fatte con i ferri dalle nostre donne. Aspettavamo con ansia la nostra cara e dolce vecchietta, che non era brutta come la rappresentano ora, ma dolce e premurosa, come le nostre nonne. Tinta di fuliggine, volava silenziosa di tetto in tetto, con il suo sacco pieno di cose buone, infilandosi magicamente nelle calde canne dei numerosi camini. [...]

da Gerardo Rosci, Il dono per il  Bambinello, in Aequa. Indagini culturali sul territorio degli Equi, A. 18, n. 67 (2016)

Tradizionalmente, solo la Befana portava, oltre ai dolci, i giocherelli” per i bambini, che la sera del 5 le preparavano la colazione lasciandole un mandarino, qualche noce o un bicchiere di vino. La mattina dopo, trovavano le calze con i dolcetti e pure qualche pezzetto di carbone per i più monelli. E poi tutti per strada a giocare con i giocattolini, a volte solo per pochi giorni: infatti, spesso, - come racconta ancora qualche nonno – nascosti e conservati durante l’anno, venivano poi risistemati, abbelliti con qualche decorazione in più e riconsegnati ai bambini l'anno dopo. Anche se riadattato e riciclato, infatti,  il “giocattolino” non mancava neanche nelle case più povere.

Ancora oggi, seppure assediata dal dilagante consumismo di massa, è una figura amata dai bambini, spesso a torto considerata come la  “moglie di Babbo Natale”, una nonna-strega severa ma in fondo benevola.

 

Immagini:

La Befana  di B. Pinelli (1921), in Costumi diversi inventati ed incisi da Bartolomeo Pinelli in n. 25 tavole, Roma,1822
BIBL CMRC INC II 11
La tradizionale Befana a Piazza Navona, in Capitolium. Rivista mensile del Governatorato, XIV (1941), n. 1 (fotografie fuori testo)
BIBL CMRC RIV A 241
La befana a Roma, di J. B. Thomas in Un'an a Rome et dans ses environs. Recueil de dessins lithographiés, représentant les costumes, les usages et les cérémonies civiles et religieuses des états romains, ... dessiné et publié par Thomas, Parigi 1830.
BIBL CMRC Inc. II,60
Automobilina e bambola del museo del Giocattolo di Zagarolo (www.museogiocattolo.it)
Vita di Roma, copertina, Anno II 12 (dic 1954)

 

 Percorso di lettura dai volumi della Bibilioteca

 Roma (Piazza Navona)
Magi Spinetti Carlo, La festa della Befana a Piazza Navona, in Capitolium. Rassegna mensile del Governatorato, XIII (1938) n. 1, pp. 31 e segg.
BIBL CMRC RIV A 241
 
Ronci Angelo, Epifanie a Piazza Navona, in Lazio ieri e oggi. Rivista mensile di cultura regionale, 4 (1968), pp. 2-3 
 
BIBL CMRC RIV B 148
 
Zucca Giuseppe, Befana a Piazza Navona,  in Capitolium XXV (1950). Rassegna mensile del Comune di Roma n. 1-2, pp. 21  e segg.
BIBL CMRC RIV A 241
 
Territorio metropolitano

Innocenzi Aldo, Verzulli Luca, La Pasquarella a Turania, Vivaro Romano e Riccetto, in Aequa. Indagini culturali sul territorio degli Equi,  A. 15 n.53 (2013)

Rosci Gerardo, Il dono per il Bambinello, in Aequa. Indagini culturali sul territorio degli Equi, A. 18, n. 67 (2016)

                     BIBL CMRC RIV E 75

 

  Risorse digitali (dalla rete):

Filmografia

 

Altri contributi

 

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