16 ottobre 1943: rastrellamento del Ghetto di Roma

16 ottobre 1943 deportazione ebrei romani_0.jpg

 
16 ottobre 1943: rastrellamento del ghetto di Roma
 
“Nelle case ormai sono tutti in piedi. I vicini si riuniscono per farsi coraggio, e viceversa non riescono che a farsi paura a vicenda. I bambini strillano. Che si può dire ai bambini per azzittarli, quando non si sa che dire a se stessi? Stai buono, ora vanno a Monte Savello, vanno a Piazza Cairoli, tra poco tutto finisce, vedrai. Ma non finisce affatto.” 
(Giacomo Debenedetti, 16 ottobre 1943. Otto  ebrei, Roma, Editori Riuniti, p. 43)
 
 
Percorso di lettura
 
 
La redazione degli abstract e la scelta delle immagini sono a cura delle studentesse e degli studenti del Liceo Classico e Linguistico Statale I. Kant di Roma, nell’ambito del Progetto Alternanza Scuola – Lavoro, indirizzo bibliotecario – archivistico.
 
 
Coen Fausto, 16 ottobre 1943. La grande razzia degli ebrei di Roma, Firenze, La Giuntina, 1993.
[Bibl. CMRC CB 106]
 
Una preziosa analisi storica sulla grande razzia degli ebrei avvenuta nel vecchio Ghetto a Roma il 16 ottobre 1943.
Le tragiche vicende sono rievocate da Coen nei molteplici aspetti militari, diplomatici, politici e umani.
Il libro, arricchito da toccanti testimonianze e citazioni, ripercorre i momenti cruciali di un intero anno (Luglio 1943 - Giugno 1944) raccontando la drammaticità di una disumana persecuzione.
Ludovica Baccilieri
 
 
Dal Ghetto alla Città. Il quartiere ebraico di Roma e le sue attività commerciali, Roma, Oltre il Duemila srl, 2003.
[Bibl. CMRC R 973]
 
La Provincia di Roma in questo libro espone in grandi linee come la comunità ebraica romana, pur mantenendo vive le proprie tradizioni religiose, culinari e commerciali, si sia inserita nel vivere della città prendendone parte. La relegazione dell’Ebraismo in una posizione subalterna iniziò con l’affermazione del Cristianesimo come religione di Stato. La rivisitazione del Ghetto è la rilettura del dramma esistenziale, che fu degli ebrei, ma del quale la cittadinanza romana si considera partecipe, rivedendo in questo, una parte della storia stessa di Roma.
Serena Zazza
 
Debenedetti Giacomo, 16 ottobre 1943. Otto ebrei, Roma, Editori Riuniti, 1979.
[Bibl. CMRC CA 499]
 
16 ottobre 1943 e Otto ebrei sono due opuscoli scritti nel 1944 da Giacomo Debenedetti. Questo breve libro, considerato un classico della letteratura postclandestina, è incentrato sul rastrellamento nazista nel Ghetto di Roma, che si concluse con la deportazione di 1023 ebrei al campo di sterminio di Auschwitz. Vengono  trattati con chiarezza non solo la sofferenza del popolo ebraico, ma anche il significato di “diverso”, con il quale questo popolo  è da sempre etichettato. 
Simone Bria
 
 
Di Ruscio Liliana, Gravina Rita, Migliau Bice (a cura di), Le leggi antiebraiche del 1938. Materiali per riflettere e ricordare, [S.l.: s.n.], 2007.
[Bibl. CMRC R 972]
 
Raccolta eterogenea di testimonianze e rievocazioni che riportano alla luce tracce di una quotidianità stravolta dalla deportazione.
Un viaggio a ritroso per riscoprire un’identità culturale che diviene colpa e difetto, esclusione e reclusione; un percorso attraverso i cenni storici di un’irrazionale e degradante furore che culmina con il rastrellamento di massa della prima metà del ‘900 e si rinnova nella memoria dei sopravvissuti e di chi ha vissuto quegli anni di terrore da testimone impotente. Un’opera rivolta a chiunque voglia ricercare i moventi  o forse i pretesti  che hanno contribuito a segnare in modo indelebile la Storia dell’umanità tutta.
Sara Cosentino
 
Fornari Salvatore, La Roma del Ghetto, Roma, Palombi, 1984.
[Bibl. CMRC I 233]
 
Il libro, scritto da Salvatore Fornari e con prefazione del famoso rabbino Elio Toaff, si prefigge l’obbiettivo di documentare accuratamente la storia e lo sviluppo del ghetto ebraico di Roma. Per raggiungere tale scopo si serve di una ampia documentazione visiva usando illustrazioni d’epoca, fotografie e documenti originali. L’opera è divisa in due sezioni, la prima, provvista d’indice e bibliografia, di carattere principalmente storico, narra brevemente in sintesi la storia della popolazione ebraica a Roma dall’epoca Romana a quella post-risorgimentale. L’autore adopera non solo illustrazioni storiche del ‘700 ma anche documenti e mappe d’epoca. La seconda sezione, invece, sprovvista d’indice e bibliografia, è formata esclusivamente da fotografie d’inizio ‘900 integrate da didascalie esplicative. Le fotografie ritraggono luoghi e spazi del ghetto oramai scomparsi. 
Leonardo Saponara
 
 
Gai Sandro, Mio Dio perché? 16 ottobre 1943 in fuga con blocco e matita, Roma, Palombi, 2012.
[Bibl. CMCM R 914]
 
Raccolta di illustrazioni che ripercorrono la storia di Aldo Gay. Partendo dalle leggi razziali del 1938 fino alla liberazione del 4 giugno 1944, Aldo Gay con i suoi schizzi, riesce a imprimere su carta momenti e sensazioni, che diventano per noi una vera e propria testimonianza storica. Il coraggio e la lucidità di quest'uomo che nonostante stessero arrivando i nazisti tornò indietro soltanto per riprendere un blocco notes e la matita, ci conferma che il suo proposito, fin dall'inizio, era quello di tramandarci l'unica e vera realtà storica.
Alice Finno
 
 
Mazza Mauro, Diario di un educatore durante l’occupazione nazifascista. Roma 1943 – 1944, Milano, Franco Angeli, 2012.
[Bibl. CMRC EA 308]
 
 
Pavoncello Nello, I toponimi del vecchio ghetto di Roma, Assisi – Roma, Beniamino Carucci Editore, 1978.
[Bibl. CMRC Misc. IV 258]
 
Riesame sulla toponomastica e lo spirito di tradizione del Ghetto di Roma a partire dalla sua nascita 1555. Rilevante, nonostante la brevità dell'opuscolo, è la dedizione  meticolosa nel descrivere le vie del Ghetto.
Damiano Capozzi
 
 
Per conoscere, per ricordare. Gli studenti della provincia di Roma visitano i lager nazisti, [Roma], ANED Fondazione Memoria della Deportazione, 2005.
[Bibl. CMRC 794]
 
Una raccolta di informazioni e fatti realmente avvenuti negli anni 1943-1944 in cui furono commessi i crimini più atroci; la storia della cattura degli ebrei italiani e le memorie delle città di cui  nomi furono accreditati allo sterminio fascista. In questo libro sono racchiuse le citazioni, i commenti e le esperienze dedicati al Memorial di Aushwitz, accompagnati dalle piantine grafiche dei campi di concentramento di Aushwitz, Buchenward, Dachau, Mauthausen, Ravensbruck e di Trieste  (Risiera di San Sabba).
Giulia Soverini 
 
 
 
Picciotto Fargion Liliana, Per ignota destinazione. Gli ebrei sotto il nazismo, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1994.
[Bibl. CMRC D 359]
 
 
Ravaglioli Armando, Caputo Giorgio (a cura di), La Resistenza di Roma 1943 – 1944, [Roma], Comitato Romano per la Celebrazione del Venticinquesimo della Resistenza, 1970.
[Bibl. CMRC I 496]
 
Ispirandosi ad un fascicolo ormai introvabile del 1964, questa raccolta di articoli espone fedelmente l'opposizione di Roma e del suo ghetto al Nazismo. Testimonianze di autori e giornalisti, con l'ausilio di immagini e appendici, favoriscono l'immersione nei mesi che vanno dal luglio 1943 al giugno 1944. Guardando sia al passato che al futuro, il volume si pone l'obiettivo di unire un'ampia gamma di fonti e conservare uno spirito di libertà e rispetto delle risorse umane.
Chiara Dell'Aquia
 
 
Riccardi Andrea, L’inverno più lungo 1943 – 1944: Pio XII, gli ebrei e i nazisti a Roma, Roma – Bari, Gius. Laterza e Figli SpA, 2008.
[Bibl. CMRC CA 432]
 
Una vicenda drammatica in cui gli ebrei sono vittime, una vicenda  che si conclude con il rastrellamento del ghetto di Roma il 16ottobre 1943. Nonostante l'analisi accurata da parte dell'autore sul comportamento di Pio XII, questo non è un libro che narra  di  storia della Chiesa bensì di nove mesi terribili, in un intreccio di persecutori e perseguitati, lotte di vita quotidiana e di solidarietà. E' storia della prigionia di Roma.
Mariachiara Innocenzi
 
 
Salmonì Rubino Romeo, Ho sconfitto Hitler, Roma, Provincia di Roma, 2011.
[Bibl. CMRC R 897]
 
La testimonianza è di un giovane uomo ebreo a Roma, riuscito a sfuggire al rastrellamento del ghetto il 16 Ottobre 1943, ma arrestato , rinchiuso a Regina Coeli e deportato ad Aushwitz nell'Aprile del 1944. Successivamente riesce a fuggire e tornare dalla sua famiglia a Roma, dove scopre che i fratelli sono deceduti. Romeo Salmonì riesce a costruirsi un futuro e deciderà di narrare la sua storia. Nel libro sono presenti foto testimonianti le tappe della vita di Romeo Salmonì, come per esempio le lettere del suo diario.
Viola D'Anselmo
 
 
Zanotti Bianco Umberto, La mia Roma. Diario 1943 – 1944, Manduria, Piero Lacaita Editore, 2011.
[Bibl. CMRC R 955]
 
L’esperienza dell’occupazione nazista in Italia negli anni ’43-’44 vissuta attraverso il diario di Umberto Zanotti Bianco. La vita di un uomo di grande rilievo, diventato osservatore in prima linea nonché protagonista delle vicissitudini politiche ed economiche, che ha deciso di riportare in queste 79 carte scritte a mano e  171 cartelle dattiloscritte. La possibilità di conoscere i dettagli del riscatto economico e politico d’Italia, fino alla guerra di Liberazione, e di conoscere soprattutto un altro aspetto, più personale, dei politici e degli aristocratici che ne erano fautori. Con la collaborazione di Cinzia Cassani, autrice della nota al testo, l’introduzione di Fabio Grassi Orsini e la premessa di Nicola Zingaretti.
 Giulia Soverini  

Galleria fotografica: 
Celebrazione del trentennale della deportazione di cittadini romani nei campi di sterminio nazisti, in Capitolium 1973 p. 11
Discorso del rabbino Elio Toaff, in Capitolium 1973 p. 12
Trentennale della deportazione, in Capitolium 1973 p. 14
"26 settembre 1943, alcuni schizzi sul ricatto dei 50 kg d'oro (acquerello)", in Mio Dio perchè p. 64
"Rocca Canterano: i tedeschi irrompono nel rifugio della famiglia Gray" in Mio Dio perchè p. 162
"Febbraio 1944, tutto a soqquadro alla ricerca di riferimenti ebraici (china)" in Mio Dio perchè p. 163
dedica dell'autore in Mio Dio perchè
Citazione di Edmund Burke in Mio Dio perchè
Dal Ghetto alla città, copertina
"Vicolo Capococciuto da via Rua. Fondo Piano Regolatore 1883, Museo di Roma-Arch. Fot. Com." e "Le attività commerciali in via Ottaviano, con la camiceria di Carlo Teichner (con il cappello), 1930. Da Angelo Piperno "Come eravamo per capire chi siamo" Roma 1999
"Altare della Scola del Tempio. Fondo Commissione Archeologica Comunale 1880-1890. Museo di Roma-arch.fot. com." in Dal Ghetto alla città tavola fuori testo pp.144-145
"Il Rabbino Capo Elio Toaff impasta il pane azzimo per il Pesah. 1976. Collezione Emanuele Pacifici" in Dal Ghetto alla città tavola fuori testo pp. 176-177
La Resistenza di Roma, copertina
Comunicati e ordinanze, in La Resistenza di Roma p. 120
Orari del coprifuoco, in La Resistenza di Roma p. 134
Vignette umoristiche, in La Resistenza p.138
Comunicati del Comitato provvisorio dell'Unione Studenti Italiani, in La Resistenza p. 142
La persecuzione razziale e la repressione poliziesca; testimonianze dei prigionieri di via Tasso, in La Resistenza di Roma p. 149
16 ottobre 1943. Otto ebrei, copertina
I toponimi del vecchio Ghetto di Roma, copertina
"Rubino Romeo Salmonì mostra il numero di matricola tatuatogli a Birkenau" in Ho sconfitto Hitler p. 91
Rubino Romeo Salmonì in visita a Birkenau in Ho sconfitto Hitler p. 96
"Le nozze d'oro di Romeo e Mirella Salmonì" in Ho sconfitto Hitler p. 101
XHTML 1.0 Valido!